MANIFESTO

MANIFESTO DI TENSTAR COMMUNITY

Formazione, Cultura e Creatività come motori della trasformazione economico-sociale

I dieci settori in interazione che promuovono l’evoluzione Creativa, Culturale e Formativa sono:

Le dieci azioni per superare la crisi, rilanciare l’occupazione e rafforzare le proprie competenze sono:

  • Agire per riconoscere i propri diritti come cittadina,  cittadino e “cittadinanza creativa”.
  • Accogliere la crisi come l’occasione per cambiare, una spinta per creare  nuove risorse.
  • Seguire il percorso operativo che conduce verso una società rinnovata.
  • Operare nei settori di formazione, cultura e creatività.
  • Unirsi alle associazioni innovative.
  • Interagire tra localizzazione e internazionalizzazione.
  • Appropriarsi degli strumenti per la realizzazione dell’economia creativa.
  • Organizzare eventi  formativi, culturali e creativi.
  • Creare la città della  Formazione, Cultura e  Creatività.
  • Sviluppare le piattaforme e le reti per condividere Formazione, Cultura e Creatività.

Il primo passo da compiere è associarsi per il rinnovamento. Tenstar Community chiede adesione e sostegno per la realizzazione dei suoi progetti per ottenere una crescita reale,  la rinascita dell’occupazione, avviare lo sviluppo sostenibile e sviluppare paradigmi e linguaggi del nuovo secolo, in ottemperanza all’art. 9 della Carta Costituzionale italiana che “promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Le istituzioni, le associazioni e le fondazioni innovative, nonché le persone fisiche, sono invitate a sostenere la nostra iniziativa sottoscrivendo questo manifesto.


Manifesto per esteso:

Vedi anche: Chi siamo, Statuto, Azione, Piattaforma

Manifesto per esteso:

Siamo pronti ad una rivoluzione formativa, culturale e creativa? Questa è la grande domanda che dobbiamo porci.

Rendere la vita una creatività permanente

Si può parlare oggi della cittadinanza creativa? Si tratta di cittadine e cittadini che consapevoli dei propri pieni diritti, si uniscono per la trasformazione innovativa delle proprie condizioni di vita e delle proprie società, innalzando il senso di sé in risposta agli inevitabili cambiamenti economici e sociali dell’epoca. Cittadini che faranno risorgere la potenzialità creativa, nascosta in ognuno di noi, portando allo scoperto i tesori celati nell’ambiente in cui si vive, trasmettendo la cultura dello spazio urbano, rivitalizzando l’economia e la produzione qualitativa.

Dall’inizio del ventunesimo secolo il mondo segue un profondo processo di cambiamento: c’è una sottile tensione tra le persone che abitano questa terra e l’intero mondo che è testimone di una crisi esponenziale, non solo economica.

È la crisi di una società occidentale che ha perso la sua egemonia sui mercati mondiali dei consumi, sugli ex paesi consumatori, oggi emergenti, che accerchiano il sistema economico, produttivo industriale e quindi politico dell’Occidente, sistema che ora ha irrevocabilmente bisogno di rinnovarsi per rigenerarsi e riproporsi come un rinnovato modello di riferimento qualitativo.

Basta un rapido sguardo ai media per farsi un’idea di ciò che accade. Un bellissimo giocattolo si è rotto: meglio ripararlo o cambiarlo con qualcosa di diverso, di più nuovo e all’avanguardia? Su questo, molti si stanno interrogando e hanno idee davvero nuove, capaci di produrre una vera trasformazione che consenta di uscire dallo stallo di una crisi senza precedenti.

Ma davvero ritorneremo ad essere così importanti? È difficile rispondere quando idee, modelli e risorse finanziarie volano velocemente tra i continenti e creano ricchezza la dove era impensabile, e quando la complessità della globalizzazione delle informazioni dà vita a fusioni socio culturali capaci di delineare rivoluzioni nel modo di vivere, nella globalizzazione stessa. E’ una sfida.

La nostra civiltà ha bisogno di riflettere attentamente ma soprattutto ha bisogno di agire in fretta prima che la situazione si trasformi in declino totale.

Agire per tempo con senso di responsabilità: questa è l’azione da seguire per un cambiamento radicale tanto inevitabile quanto necessario per un rilancio e una ripresa dell’economia su un piano più alto e maturo.

Siamo pronti a vivere in una società completamente nuova? Bene, a quanto pare ineluttabilmente dovremo esserlo, quando il potere non dipende più dal possesso dei mezzi di produzione e l’economia si rigenera con strumenti di informazione, ideazione e progettazione.

È convinzione diffusa tra istituzioni e persone coinvolte nella ricerca delle soluzioni post-contemporanee, proiettati al futuro e organismi come l’Onu, l’Unesco e la Commissione Europa per la Cultura che definiscono i settori creativi e le industrie creative come le aree interdisciplinari e interoperative capaci di assumere un ruolo promotore nella ideazione e crescita.

I settori che promuovono la rivoluzione creativa e culturale, sono per definizione: Architettura, Engineering, Rigenerazione Urbana, Design, Fotografia, Arte, Cinematografia, Performing Art, Musica, includendo anche Pubblicità, Editoria, Artigianato, Turismo, Agroalimentare, Musei, Biblioteche e istituti di formazione.

Definire la propria sfera di diritto e di creatività, come Cittadino Creativo e prendere parte in un’associazione o formarne una propria sono dei passi importanti da compiere sia per creare formazione, comunicazione e partecipazione, che per modificare le condizioni di svantaggio della vita sociale.

Trasformare il lavoro in una inventiva costante

Coinvolti nel rapido sviluppo dei paesi emergenti, abbiamo compiuto il primo tentativo per edificare una piattaforma dinamica assieme ai cittadini attivi e cerativi, disposti ad unirsi per combattere una crisi ancora sul nascere e decisi a puntare sui dieci settori della propria creatività.

L’iniziativa nasce nella convinzione che attraverso l’interoperatività e l’interattività sistematica tra le discipline creative è possibile creare un flusso di lavoro sinergico capace di produrre stimoli completamente nuovi, in grado di formare concetti e avviare progetti di qualità innovativa.

A questo scopo è fondamentale l’aggiornamento delle competenze di operatori creativi attraverso la formazione e la ricerca di soluzioni partecipate, con approcci organici utili a condividere al meglio sia risorse che problemi.

Purtroppo, molti economisti, imprenditori e politici restano ancora fermamente convinti nella idea di una crescita con l’investimento nel vecchio sistema produttivo e industriale. Vediamo di fatto che una ripresa in questo senso, secondo le logiche deprecate del passato, non è ancora arrivata e che con le regole obsolete del vecchio sistema produttivo non arriverà mai. La massimizzazione del profitto come l’unico scopo d’impresa, non è raggiungibile sognando un “plus valore”, che con il sorpassato sistema economico e produttivo non si ottiene più.

In alternativa, il modello di “Social Economy” è la base su cui possiamo crescere e sviluppare sul territorio. L’obiettivo è di creare un buon profitto senza dividendi, affinché il capitale accumulato venga reinvestito in attività atte a risolvere i problemi contingenti, cosicché i problemi stessi possano essere compiutamente ma anche tempestivamente risolti.

Si vuole creare ricchezza attraverso la socialità ed il senso di responsabilità dei cittadini associati in comunità, mantenendo l’attenzione sulla competenza e la produttività qualitativa e innovativa.

Ora è con l’azienda sociale che si mettono in campo le strategie, le tecnologie ed i processi atti a coinvolgere sistematicamente tutti gli individui che compongono il proprio ecosistema. È l’Associazione e i suoi associati, dipendenti, clienti, partner, fornitori e imprenditori sociali che nella massimizzazione del valore scambiato, creano il valore aggiunto nell’ambito dei settori creativi, migliorando l’efficienza e incrementando il potenziale delle associazioni in aree differenti.

L’orientamento generale quindi è verso una più ampia e innovativa partecipazione, comunicazione e formazione attraverso l’organizzazione di eventi, conferenze, mostre, festival, workshop e forum, con interattività all’interno dei settori creativi nel processo di cambiamento e trasformazione con equilibrio e misura.

Oggi, Tenstar Community è una roccaforte di dieci settori creativi e propone di recuperare un ampio “contenitore della creatività” nell’ambito del patrimoni architettonici da riqualificare e delle archeologie industriali da riqualificare, nelle città d’arte e cultura, inteso come un ambiente ideale, un centro di eccellenza in cui i settori creativi lavorano in interazione e interoperatività per creare un insieme di modelli innovativi e produttivi.

È attraverso l’interazione sistematica tra queste strutture che si promuove un flusso di lavoro sinergico in grado di creare nuovi stimoli  all’insegna di una qualità concettuale innovativa per competere in alto nei mercati globali.

La piattaforma Ten, è anche un Portale interattivo, una piattaforma fruibile tramite web che aggrega settori creativi, utilizzando processi di crowdsourcing.

La piattaforma fornisce gli strumenti per condividere e riutilizzare dati in modo semplice e consente di realizzare analisi su scenari e patrimoni culturali in forma aperta verso l’intelligenza collettiva di un progetto proiettato in un futuro lungimirante.


Vedi anche: Chi siamo, Statuto, Azione, Piattaforma

 

One Commentto MANIFESTO

  1. Max Barnard ha detto:

    ■ “Cittadino Creativo” è il vero protagonista delle trasformazioni. È da ritenre prò che il destino della città creativa e il suo territorio, non siano ancora propriamente nelle mani dei “cittadini creativi “.
    ■ Gli strumenti nati a difesa del bene pubblico sono i comitati, le associazioni e le fondazioni che dovrebbero operare con maggiore interattività.
    ■ “Economia della cultura” è una valida struttura finanziaria per creare delle risorse sostenibili attraverso le fondazioni del terzo settore dell’economia sociale e dell’economia creativa.
    ■ “Città Creativa” è il progetto che crea risorse e ricchezza per se e per il suo territorio: le provincieitaliane in cui operiamo, sono dei territori potenzialmente creativi, culturali e formativi per la loro geografia, natura e storia. Si tratta di trasformare tale potenzialità in fatti concreti, creando gli strumenti d’innovazione.
    ■ “Contenitori della Creatività, Cultura e Formazione” sono i luoghi e spazi in cui i settori come Architettura, Arte Visiva, Cinematografia, Design, Engineering, Fotografia, Grafica, Musica, Teatro, Performing Arts, Rigenerazione Urbana, Scienze Museali, Scienze Bibliotecarie, Scienze Editoriali, Scienze Agroalimentari e Scienze Gastronomiche, creano innovazione attraverso la loro interazione.